Etimologia di Bitonto

La storia Bitonto è da considerarsi plurimillenaria e ne sono conferma le alte mura, le Porte che anticamente consentivano l’accesso all’abitato, il Castello, le abitazioni della città vecchia e le costruzioni del rione “Cicciovizzo”, un tempo ghetto ebraico.

Lo studio dell’architettura antica è uno strumento d’indagine che, per quanto valido, non è tuttavia sufficiente a determinare la fondazione della prima Bitonto, poiché la città, al pari di tutto il territorio pugliese, venne a più riprese saccheggiata e distrutta da diversi popoli invasori.

Anche il nome della città ha origini antichissime.

I vari scrittori sono discordi sulla sua etimologia.

Il canonico Mazzocchi, dalla prominenza non lontana dal mare su cui era costruita Bitonto, ritiene che derivi dall’ebraico “Basan”, che significa “Ventre”, e che la città sia stata fondata dai Cananei (popoli invasori della Fenicia e della Palestina).

Vincenzo Padula, invece, fa derivare il nome dall’ebraico “Beth-Hanot”, che significa “Eco” e per chiarire il concetto il canonico Giuseppe Comes scrisse che c’è un punto dell’alveo, dove più si avvallano le mura di Bitonto, tra il levante e il mezzodì, in cui le polisillabe sono anche ripetute cinque volte.

Alcuni vorrebbero che la nostra città prendesse il nome da “Bitontolo”, torrente che scorreva a  sud- est delle mura.

Il Gorcia sostiene che Bitonto sia stata costruita dai Greci e che il nome derivi da “Botos”, per la presenza di rigogliosi pascoli in tempi antichi; altri pensano che Bitonto derivi dal latino

“bonum totum” (tutto buono), essendo tutto buono il prodotto del nostro paese.

Alcuni pensano a “Bitontone,” una specie di fico esistente nel territorio di Bitonto.

La parola si sarebbe poi trasformata in greco “Butruntos” e in latino “Botuntum”, “Bitontum” o “Butuntum”.

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